FLIP CLASS (2). Il regno animale: un percorso blended learning

Dopo aver predisposto la piattaforma didattica e ottenuto l’accesso dei mie studenti-genotori, ho inziato a progettare due percorsi: uno di geometria (per il mio corso avanzato di flipped learning) ancora in fase di elaborazione e questo di scienze. Pensa che ti ripensa è saltato fuori un percorso in blended learning, ma perché? Sì, certo… ci rovesciamo (con la flipped learning) ma in realtà questo percorso sul regno animale è molto di più. Un tempo si preparavano le unità didattiche che poi sono diventate di apprendimento ma oggi, per stimolare… incuriosire… motivare e facilitare i bambini, le lezioni devono essere altro: un processo di apprendimento costante in cui le conoscenze diventano competenze e il sapere si sviluppa dalla curiosità. Così applico la mia inversione di marcia con la Flipped Learning (la didattica della classe rovesciata) ma non solo: uso altri strumenti, mi avvalgo di altre metodologie.  Mentre progettavo il mio percorso sul regno animale, le idee hanno preso piede e dalle lezione simil-frontale (che poi raramente le mie lezioni lo sono davvero) si è sviluppato un intero nucleo tematico. Non la classica lezione “Bambini, prendete il libro di scienze a pagina tot… e leggiamo” oppure “Scriviamo il titolo e preparatevi per il dettato” (brividi) ma, decisamente, molto altro: stimolante per me da costruire e progettare (una sfida lunga due mesi) e sicuramente più coinvolgente per i miei alunni.

Come ho progettato?

SCELTA DEI CONTENUTI. Il primo passo è stato capire quali argomenti sviluppare. Ho cercato di focalizzare l’attenzione sugli obiettivi da raggiungere e le competenze previste per la classe seconda, quindi ho ipotizzato, a grandi linee, le attività e i contenuti da sviluppare. Ho sistemato il nucleo tematico in tabella per poter poi scandire bene i tempi… ipotizzando un lasso di tempo di circa due mesi.

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COME SVILUPPARE I CONTENUTI. Ho attinto una serie di risorse dai libri in mio possesso (libri scolastici per la seconda, guide di scienze, albi illustrati) e ho iniziato a selezionare i contenuti più utili al percorso da sviluppare. Mi sono concentrata su alcuni aspetti perché, in corso d’opera, la mia attenzione è stata catturata da alcuni argomenti piuttosto che altri… anche dopo aver sondato le curiosità dei miei alunni e le informazioni già in loro possesso (parlando con i bambini si scoprono molte cose e un buon insegnante deve essere in grado di indirizzare i percorsi anche, e non solo ovviamente, in base alle preferenze o alle curiosità dei propri allievi). Ho deciso di predisporre una lezione LIM introduttiva in grado di sondare immediatamente le conoscenze pregresse (quindi le conoscenze apprese nel precedente anno scolastico) e focalizzare l’attenzione sull’argomento. Sviluppando la lezione sono spuntate una dietro l’altra una serie di idee (tipo il cilindro del prestigiatore che tira fuori il famoso coniglio bianco) che mi hanno portato ad innovare il tutto.

QUALE INNOVAZIONE? Ok, lo strumento LIM è di per sé innovativo (soprattutto dopo che avrete capito che tipo di lezione ho pensato e costruito) e anche il modo di presentare i contenuti (utilizzando la discussione guidata, il cooperative learning e il circle time). Ma, non ancora soddisfatta, decido di aggiungere altra carne al fuoco. Avevo comunque idea, per quest’anno, di iniziare un percorso di “ricerche da fare a casa” ma i miei bambini, in seconda, ancora non sanno fare ricerche autonome e soprattutto non tutti hanno gli strumenti adatti (o li sanno usare). Quest’anno la mia intenzione è di guidarli all’uso consapevole delle nuove tecnologie e insegnare loro a fare delle piccole ricerche scientifiche alle quali poi seguiranno anche sperimentazioni vere e proprie. Così, tirando un po’ le somme, ho pensato che potesse essere interessante rovesciare la didattica e pensare un percorso di Flipped Learning. Un percorso in stile Learning Cycle delle 5 E ma rivisitato e reso fruibile ai miei piccoli studenti.

CON QUALI STRUMENTI? Sicuramente la LIM per predisporre i materiali da utilizzare in classe (parole, immagini sonore, mappe concettuali, filmati e approfondimenti dal web) e la piattaforma Edmodo per lavorare a casa.

COME SI È CAPOVOLTA la didattica? Il percorso classico si svolge così: l’insegnante presenta in classe l’argomento (utilizzando le TIC ma anche il libro di testo) e gli studenti, a casa, studiano quanto scoperto in classe. Dallo studio poi si procede verso altri contenuti in classe (sotto forma di laboratori o presentazione di altre informazioni) che vengono poi studiati a casa per essere riportati sotto forma di verifica o interrogazione in classe. In questo modo si sviluppano conoscenze ma si può parlare anche di competenze? Io credo la scuola che valuta per competenze (come sta accadendo ovunque, anche nella mia, perché richiesto dalle nuove esigente dettate dal MIUR ma anche dai tempi che cambiano) debba anche progettare e lavorare per competenze. È inutile tirar fuori la valutazione per competenze soltanto se le verifiche sono per competenze. I bambini devono imparare a lavorare per competenze soprattutto a scuola e per farlo dev’essere stravolta la didattica: si parla di esperienze concrete, di percorsi in cui i bambini mettono in gioco le conoscenze per costruire abilità, di compiti di realtà ispirati a situazioni reali, ecc. Credo che la flipped learning possa venire incontro ad alcune di queste esigenze e infatti, a tal riguardo, ho rovesciato la mia classe. Il metodo del Learning cycle delle 5E consiste in effetti in alcuni “rovesciamenti”:

ENGAGE (prima fase): breve introduzione dell’argomento a scuola per richiamare  le conoscenze apprese.

EXPLORE (seconda fase): attività motivante in classe con le TIC (e non solo) per incuriosire e attivare il percorso che verrà sviluppato nella terza fase.

EXPLAIN (terza fase): i contenuti non si sviluppano a scuola – quindi propinati dall’insegnante secondo lo schema docente che spiega e alunno che ascolta –  e non vengono studiati a casa, ma il docente offre in piattaforma una guida per far costruire competenze a casa agli alunni… che diventano fautori del loro e dell’altrui sapere. Questo viene concretizzato nella fase seguente.

ELABORATE (quarta fase che comprende due nuclei): A CASA i bambini, organizzati in gruppi di lavoro, fruiscono dei contenuti caricati in piattaforma dall’insegnante, e producono un elaborato contenente ciò che è stato richiesto. A SCUOLA gli studenti dovranno esporre e presentare agli altri gruppi il proprio lavoro, discutere su quanto appreso, produrre degli scambi tra pari e ipotizzare eventuali percorsi di approfondimento in base alle curiosità emerse.

EVALUETE (quinta fase) Gli studenti dovranno valutare il lavoro e l’operato degli altri gruppi (utilizzando delle rubric di valutazione create ad hoc da me) in concertazione con il docente.

Ecco il mio primo percorso sugli ANIMALI DOMESTICI sviluppato sino a questo punto.

ENGAGE

In questa prima fase ho deciso di richiamare le conoscenze pregresse, sviluppate lo scorso anno in prima, attraverso una pagina LIM. Cliccando sul titolo si è aperto un link su un contenuto audiovisivo su youtube   che ci ha permesso di introdurre l’argomento su Animali Domestici e Animali selvatici. Poi abbiamo proseguito utilizzando le immagini a tutta LIM.

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A casa avevo predisposto che ad ogni immagine di animale venisse associato il relativo verso. Tutti i bambini, uno alla volta, sono venuti alla LIM e cliccato su un animale per sentirne poi il verso. L’animale da indicare però doveva essere scelto in base alle mie richieste: dev’essere un erbivoro; dev’essere un carnivoro; deve essere selvatico; deve essere domestico, ecc. In questo modo i bambini hanno iniziato ad operare delle prime classificazioni che ci hanno permesso di procedere oltre sul quaderno. Questa attività mi è stata pure di grande aiuto per la fase successiva sul quaderno. Infatti nella nostra classe è arrivata da poco tempo una bambina che sta imparando l’italiano e non ha ancora appreso la letto-scrittura. Abbiamo fatto il gioco “scegli l’animale e scopriamo insieme come si chiama in italiano”. Lei cliccava, e si divertiva a sentirne il verso (motivata perciò ad andare avanti), e poi le chiedevo il nome dell’animale nella sua lingua. I compagni indicavano il nome in italiano, lei lo ripeteva e io scrivevo sopra l’animale il nome pronunciato cercando di rileggerlo insieme. Nel frattempo i compagni hanno lavorato sul quaderno classificando in tabella gli animali domestici e quelli selvatici. Abbiamo iniziato così a riflettere sulle caratteristiche degli animali domestici (vivono con l’uomo, in stato di semi-libertà, e vengono nutriti) da quelli selvatici (vivono non a stretto contatto con l’uomo, in libertà e si procurano il cibo da soli). Abbiamo poi letto una pagina presente nel nostro libro di testo come rinforzo al lavoro fatto.

EXPLORE

A questo punto la nostra attenzione si è soffermata sullo stretto legame essere umano – animale. Utilizzando un semplice schema abbiamo iniziato a classificare gli animali domestici in animali da compagnia e animali da allevamento. Io alla LIM e i bambini sul quaderno.

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Dopo aver lavorato insieme, ho proposto di approfondire il discorso sugli animali da allevamento lanciando una sfida: lavorare in piattaforma, a casa, organizzati per piccoli gruppi e produrre un elaborato utile a sviluppare (da loro stessi) a scuola tutto l’argomento. Ho predisposto i gruppi di lavoro (formati da 4 bambini ciascuno che si frequentano nel tempo libero o che abitano vicini) e dato la consegna: Utilizzando i materiali caricati dalla maestra in piattaforma, produci una piccola ricerca su ciò che l’uomo ricava dagli animali da allevamento. Raccogli i dati utilizzando le immagini e le parole e seguendo questo semplice schema esemplificativo…

Esempio LIM

… e prosegui.

In piattaforma ho predisposto una mappa concettuale su Padlet che offre una serie di materiali utili per la ricerca; ho caricato il file contenente i gruppi di lavoro; ho attivato il compito – entrando nel dettaglio sul come lavorare a casa in autonomia e organizzare al meglio il lavoro. Inoltre ho mandato un’email a tutti i genitori per spiegare loro come avrei lavorato in questi mesi e come loro avrebbero potuto partecipare alle attività in casa, insieme ai bambini. Inizialmente ho dato una settimana di tempo ma visto il lavoro da fare e visto che siamo in fase sperimentale ho posticipato la data della consegna. E ora attendiamo di poter procedere con le successive fasi.

A presto gli aggiornamenti 🙂

Ecco il compito caricato sulla piattaforma Edmodo.

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Ho reso disponibile ai bambini, sia in piattaforma che in forma cartacea, una mappa concettuale che raccoglie tutto il lavoro fatto sino a questo momento. MappaConcettuale ANIMALI

A proposito di Michela Secchi

Insegnante di scuola primaria di ruolo da diversi anni a Cagliari. Ho scelto di essere maestra per continuare a fare ciò che ho sempre amato: studiare, creare, giocare e insegnare con il sorriso. Credo nella collaborazione, negli scambi e nella ricerca.

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