FLIP CLASS (3). Armonie geometriche: prima fase

Dall’esperienza formativa sulla Flipped Learning avviata da alcuni anni e dal corso di aggiornamento che sto seguendo in questo periodo è nato, dalla collaborazione con due bravissime colleghe (Sara Campana e Maria Pina Concas) con cui sto lavorando online in piattaforma Erickson,  un progetto che ho deciso di proporre ai miei alunni. L’ho avviato in classe e poi a casa, utilizzando la piattaforma Edmodo e predisponendo anche un compito che i miei alunni dovranno svolgere durante le vacanze in preparazione del percorso da terminare a gennaio in classe.  Partendo dal presupposto che la geometria nasce dall’osservazione, dalla manipolazione e dalla costruzione, cercheremo di cogliere gli elementi geometrici presenti nella realtà e manipolare modelli geometrici diversi di modo che i bambini formino ed elaborino immagini non stereotipate partendo da modelli flessibili e dinamici (creati da loro con il mio aiuto) atti a favorire i successivi apprendimenti legati alla geometria più complessa. Anche questa volta viene prestato un occhio di riguardo all’arte e alla creatività. La proposta è pertanto quella di favorire forme di manipolazione, riproduzione e creazione di elementi geometrici (piastrellature, tangram etc..) attraverso proposte sfidanti e compiti significativi. Gli obiettivi da raggiungere previsti per una classe seconda sono nello specifico: riconoscere, descrivere, denominare e manipolare figure geometriche piane; disegnare figure geometriche e modelli materiali anche nello spazio;  costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano come supporto a una prima capacità di visualizzazione; riconoscere e costruire sequenze ritmiche; riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse;  utilizzare le figure piane per creare e/o riprodurre motivi geometrici artistici. I prerequisiti richiesti per avviare il percorso sono: capacità dell’insegnante di gestire la piattaforma Edmodo e familiarizzazione con l’ambiente virtuale da parte dei bambini e delle loro famiglie; i bambini devono essere in grado di comprendere semplici indicazioni di lavoro e fruire di semplici video; per quanto riguarda la geometria è necessario che i bambini distinguano le principali forme geometriche piane, siano in grado di gestire lo spazio quadrettato per creare figure geometriche. Criticità: difficoltà dei lavori proposti (riproduzione di tassellamenti più complessi, difficoltà nel riconoscere l’unità alla base dei tassellamenti etc..); poca dimestichezza, da parte di alunni e genitori, di fruire del materiale disponibile sulla piattaforma. Per lo svolgimento dell’attività viene utilizzata la metodologia Flipped e Blended, in modo particolare il Learning Cycle delle 5E in versione rivisitata.

In breve, l’attività verrà sviluppata in cinque momenti topici:

FASE 1.  Introduzione dell’argomento tramite le TIC e  riproduzione pavimentazione: disegni su carta a partire da modelli base (in classe).

FASE 2. Fruizione, in piattaforma Edmodo, del materiale da me fornito e costruzione di un tangram e di alcuni modelli di figure geometriche (a casa) che serviranno per lavorare in classe (a casa).

FASE 3. Riproduzione di  tassellature che seguono ritmi cromatici, con figure geometriche piane su carta e utilizzando modelli (a scuola).

FASE 4. Osservazione delle piastrellature e pavimentazioni presenti nell’ambiente in cui si vive (case, edifici, luoghi pubblici),  in modo da individuarne unità di base e ritmo; fruizione del materiale fornito in piattaforma relativo alle geometrie artistiche per lo sviluppo del lavoro finale (a casa).

FASE 5.  Creazione di pavimentazioni o giochi geometrici a partire dall’esperienza diretta e dalle suggestioni artistiche da condividere con la classe e valutare insieme (in classe).

PRIMA FASE.

Durante la prima fase del lavoro i bambini verranno stimolati a lavorare utilizzando le figure geometriche piane che hanno incontrato in classe prima. Questa volta però, oltre a riconoscerle, le dovranno utilizzare per creare delle pavimentazioni. Chi sarà in grado di giocare con le linee e i colori creando delle immagini geometriche artistiche?

I bambini lavorano individualmente, ma all’interno di piccole isole di lavoro, per favorire gli scambi e l’aiuto reciproco. A ciascuna coppia viene consegnata una griglia a quadretti tutti uguali da 1 cm  sulla quale dovranno riprodurre le immagini mostrate alla LIM che riproducono una  pavimentazione a partire dal libro delle Cornici e mandala di Bortolato.

Argomenti disciplinari: esplorazione delle principali figure geometriche piane (geometria).

Prerequisiti: capacità di distinguere le figure geometriche piane.

Obiettivi: denominare le principali figure geometriche ed individuare  alcune proprietà intuitive; usare figure geometriche piane per realizzare composizioni; intuire e sperimentare la simmetria.

Tempistica: 2 ore

Metodologie: cooperative learning, problem solving, scaffolding e tutoring, lavoro di gruppo.

Strumenti e ambienti: LIM, fogli di carta quadrettata, matite colorate; si lavora in classe per due grandi isole di lavoro formate da 8 alunni ciascuna e io mi sposto da un’isola e l’altra disegnando con loro e fornendo il mio supporto.

Prodotti degli studenti: gli elaborati che riproducono le armonie geometriche della pavimentazione e che formeranno un unico grande elaborato finale.

Strumenti di valutazione: La valutazione verrà fatta sul lavoro prodotto in classe e sull’operato del gruppo.

In classe mostro ai bambini dei pavimenti piastrellati alla LIM, facendoli  soffermare sulla pavimentazione della classe in cui le figure (quali sono, le riconoscete?) creano dei veri e propri giochi geometrici. A questo punto, dopo una serie di domande stimolo, presento alla LIM alcune armonie geometriche (da Bortolato) e chiedo loro di riprodurre su fogli predisposti la tipologia di piastrellatura osservata. Prima sperimentiamo usando i blocchi logici costruiti alla LIM, e che abbiamo usato lo scorso anno, per cercare di capire come alcune figure unite e sistemate in maniera cromaticamente armonica diano vita a pavimentazioni molto belle. Giochiamo un po’ così e poi alla lavagna riflettendo proprio sulle principali figure geometriche piane che conoscono meglio: quadrato, rettangolo e triangolo. Scopriamo che utilizzando e assemblando, ad esempio, 4 triangoli equilateri possiamo creare un quadrato ecc…

Prima di lasciarli in piena autonomia spiego come gestire lo spazio del foglio e inizio, insieme a loro, a tracciare le prime linee alla LIM che poi definiranno le figure e la pavimentazione (scaffolding) consentendo loro di procedere in autonomia.

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Modello di riferimento dal libro di Bortolato.

Durante il lavoro di gruppo seguo  gli alunni e raccolgo argomentazioni, perplessità, difficoltà e strategie in grado di risolvere i problemi emersi nella elaborazione della pavimentazione.  Punto molto anche sull’aiuto reciproco. Alcuni bambini intuiscono subito quale strategie da adottare e possono aiutare gli altri in difficoltà. Faccio notare loro che non esiste un’unica linea da seguire ma è invece interessante trovare quella che è più congeniale. Qualcuno tiene conto delle linee altri preferiscono avere come riferimento i quadrati e poi dividerli in triangoli, altri invece assemblano triangoli. L’importante è individuare un criterio e tenerne conto per continuare a finire il lavoro. In questo modo riesco anche ad operare una prima valutazione sull’operato della classe soprattutto rispetto alle conoscenze pregresse e alla loro abilità di ricreare delle pavimentazioni prese da modello.

SFIDA: Gli studenti provano a riprodurre le immagini proposte confrontandosi con il gruppo e lavorando individualmente sul proprio foglio. Ogni gruppo dovrà sviluppare la stessa pavimentazione geometrica in modo che i compiti siano suddivisi in maniera equa. Dovranno scoprire come, attraverso la stessa griglia quadrettata, possono arrivare allo stesso elaborato utilizzando strategie diverse. I colori da utilizzare sono concordati all’inizio del lavoro (scegliendo colori complementari). Nella fase finale del lavoro dovranno condividere il lavoro del gruppo e soffermarsi sulle difficoltà emerse e le strategie adottate per risolvere i problemi.

Alla fine delle due ore ogni bambino avrà prodotto un quadrato formato da 4 X 4 quadrati suddivisi in 8 triangoli ciascuno che andrà unito a quello degli altri per formare un grande pannello. Ecco il lavoro finito

 

Trasversale a inglese. Questa attività è proseguita naturalmente durante l’ora di inglese. Insieme alla collega abbiamo lavorato utilizzando la metodologia CLIL quindi proposto un ripasso veloce sulle figure geometriche piane in inglese attraverso dei giochi di associazione parole-immagine alla LIM. Abbiamo osservato e individuato intorno a noi le figure geometriche nominandole, contandole e indicando anche il colore. Dopo aver giocato abbiamo visto un video su Youtube sulla presentazione delle forme attraverso una semplice canzone in inglese e infine abbiamo giocato con un tangram virtuale presente in questo link. I bambini hanno lavorato nominando le figure in inglese. Questo tipo di attività mi ha permesso di introdurre il tangram e il lavoro della seconda fase.

SECONDA FASE.

Dopo aver sperimentato in classe lancio la sfida in piattaforma. I bambini dovranno lavorare in piccoli gruppi o individualmente (lascio a loro la libertà di organizzarsi) ma a casa e con l’aiuto dei genitori. Nella piattaforma online (Edmodo) edmodochiedo ai bambini di costruire il loro Tangram. Per farlo lascio loro la libertà di scegliere se ritagliare un tangram ricavato da un loro libricino di scuola oppure seguire un semplice video tutorial (che ho caricato su Edmodo) sulla costruzione del tangram da un foglio A4.  In un secondo momento, sempre utilizzando un link da me fornito, sulla piattaforma i bambini dovranno osservare le immagini e le forme caricate e riprodurle con il tangram. LINK

Infine dovranno costruire dei modelli per ricreare (quadrati di varie dimensione su carta quadrettata per le misure) delle figure geometriche in una sinfonia di forme e colori da creare in classe. L’esempio è questo Attività Unplagged e Unplagged1  (la prima parte).

Argomenti disciplinari: esplorazione delle principali figure geometriche piane (geometria); seguire semplici istruzioni per creare modelli (informatica); utilizzare le forme geometriche per creare (arte e immagine); utilizzare la carta per creare modelli (trasversale a Tecnologia).

Prerequisiti: saper seguire delle istruzioni semplici per creare modelli.

Obiettivi: costruire modelli di figure geometriche piane; usare figure geometriche piane per realizzare composizioni.

Strumenti e ambienti: Piattaforma Edmodo per caricare i materiali; Padlet in cui è presente la procedura da seguire per creare i modelli;

Link di materiali online: da inserire magari qualche video-stimolo su forme geometriche ecc. (come creare un tangram da foglio A4) Prodotti degli studenti: Tangram per giocare, modelli dei quadrati di dimensioni diverse che serviranno in classe.

Strumenti di valutazione: verificare il lavoro fatto a casa dal gruppo.

Stay Tuned per le fasi successive 🙂

 

A proposito di Michela Secchi

Insegnante di scuola primaria di ruolo da diversi anni a Cagliari. Ho scelto di essere maestra per continuare a fare ciò che ho sempre amato: studiare, creare, giocare e insegnare con il sorriso. Credo nella collaborazione, negli scambi e nella ricerca.

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