Geometria in classe terza. (5) La simmetria in un pesce al profumo di vacanze

Per l’ultima settimana di scuola, a verifiche già fatte e programma previsto oramai giunto a conclusione, ho deciso di regalare un po’ di leggerezza e spensieratezza organizzando una serie di attività trasversali che tenessero conto dell’esperienza vissuta insieme in questo anno scolastico. Tra le proposte riguardanti la matematica è previsto un laboratorio sui problemi per immagini riguardante le misure, la compravendita, le frazioni e gli euro. Proprio sull’euro poi ho ideato un gioco di ruolo “Missione Euro” per l’ultimo giorno di scuola e che è il proseguimento naturale del laboratorio fatto lo scorso anno. Sono previste anche attività particolari di scienze e tecnologia… e un piccolo cineforum su un film che spesso ho citato nelle mie ultime lezioni di scienze. Per quanto riguarda la geometria invece ho deciso di riproporre un argomento già affrontato negli anni scorsi ma,  maniera spesso trasversale, anche in questo: la simmetria. Abbiamo lavorato manualmente, seguendo semplici istruzioni e ragionando di volta in volta su quanto ottenuto e su come ottenerlo. Un laboratorio semplice che ci ha permesso di ripassare in realtà quanto appreso quest’anno: linee, angoli, caratteristiche dei poligoni e simmetrie.

Prima di procedere all’attività manuale ho comunque speso una decina di minuti per rinfrescare la loro memoria sul concetto di simmetria quindi abbiamo disegnato alla LIM diverse figure geometriche e cercato le linee di simmetria possibili. Abbiamo quindi constatato che alcune figure possiedono più linee di simmetria (come il quadrato che ne ha diverse) mentre altre ne hanno solo due (come il rettangolo) o addirittura nessuna (il caso del triangolo scaleno). Dopo questo breve ripasso ho chiesto ai bambini di prendere il materiale occorrente e dopo aver fatto scegliere loro il foglio colorato preferito abbiamo iniziato il lavoro.

Materiali occorrenti: foglio colorato formato A4; matita e gomma; riga; forbici; pennarelli.

Le istruzioni da seguire per costruire il nostro pesciolino delle vacanze.

  1. Ricava un quadrato da un foglio rettangolare A4
    • Prendi le misure del lato più corto e dividi quello più lungo sino ad ottenere un quadrato
    • Oppure utilizza il metodo della diagonale e dell’angolino
  2. Una volta ottenuto un quadrato da 21 cm per lato dividiamolo per la diagonale
  3. Prendiamo la riga e tracciamo dei segni rispettando le misure:
    • Sulla diagonale 5 cm iniziali e poi a intervalli da 2 cm
    • Sui due lati adiacenti nella parte alta stessa cosa (come nella prima figura a sx)
  4. Uniamo i punti in maniera simmetrica a sinistra e a destra della linea di simmetria (la diagonale) in modo da ottenere delle linee (seconda figura a sx)
  5. Per ogni linea tracciata troviamo il punto medio e segniamolo con la matita
  6. Ritagliamo dall’esterno all’interno fermandoci sul punto medio e ripetiamo per tutte le linee ottenute
  7. Mettiamo un po’ di colla al centro tra le due strisce simmetriche ottenute e incolliamo a chiusura sino ad ottenere la sagoma riportata nella terza foto
  8. Decoriamo a piacere il nostro pesciolino.

Ovviamente il lavoro che ho fatto a casa (tempo 3 minuti) in aula si è dilatato a mezz’ora buona. Anche se ho precisato che il lavoro sarebbe stato possibile solo prestando attenzione alle istruzioni le cose non sono andate bene per tutti. Ad ogni istruzione, scandita per bene oralmente, mostrata con modellino alla LIM e modellino cartaceo mio che lavoravo di pari passo insieme a loro, loro avrebbero dovuto procedere senza intoppi. Ciò è accaduto, come sospettavo, senza problemi e intoppi ad alcune tipologie di bambino e bambina: chi è capace di ascoltare senza distrarsi e mantenendo la concentrazione; chi è in grado di non bloccarsi alle prime difficoltà e si mette in gioco anche in autonomia; chi prende le attività con leggerezza e impegno. I bambini che invece hanno continuato a distrarsi controllando il compagno o perdendo tempo in altri dettagli, quei bambini che non sono abituati a lavorare manualmente oppure hanno l’abitudine a trovare sempre tutto già pronto grazie all’operato dei genitori, quei bambini insicuri e che tendono ad arrendersi alle prime difficoltà sentendo l’ansia da prestazione e bloccandosi… sono rimasti inizialmente prigionieri dei loro atteggiamenti. Ho dovuto rassicurarli su più versanti. “Immaginatevi l’attività come un gioco. Fate finta di non essere in classe: sono venuta a casa vostra a giocare e vi ho proposto questa attività… libera da qualsiasi vincolo scolastico. Divertiamoci insieme!” Qualcuno si è sbloccato così. Altri invece, che tendevano ad essere perfezionisti pretendendo di “fotocopiare il mio lavoro” sono riuscita a sbloccarli dicendo loro che i pesci non sarebbero dovuti essere tutti uguali. “Ok, tenente conto delle simmetrie ma se qualche linea non è proprio perfetta o se sbagliate di poco le misure… non è la fine del mondo! Portate avanti il vostro modello e non fermatevi. Andrà bene comunque!”. Ha funzionato. Un bambino, rimasto indietro, non sapeva più che pesci prendere (ehehehe ci sta bene proprio!) e allora l’ho esortato così “Fai conto che sia un problema da risolvere. Hai visto come abbiamo costruito tutto, adesso ti do in mano il mio modellino e prova ad arrivarci da solo“.  Quando a fine ora mi ha sventolato in faccia il suo pesciolino (non simmetricamente perfetto e un po’ provato per via dei ritagli e delle piegature) gli ho fatto i complimenti davanti a tutti: è questo l’atteggiamento che dovete avere! Non arrendersi alle prime difficoltà ma provare. Abbiamo carta in abbondanza e a provare non si perde niente… anzi… si impara anche di più! Alla fine la missione è stata portata a termine. Alcuni bambini hanno chiesto di portare a casa il pesce per completare lo sfondo e inserire altri dettagli (magari qualche pesciolino più piccolo … “Tanto abbiamo capito come si fa!“) altri hanno inserito un messaggio o uno slogan. Qualcuno… mi ha chiesto se avrebbe potuto fare il lavoro a casa (perché in classe non ci era riuscito). Questa attività mi ha fatto riflettere ancora una volta sulla complessità del nostro lavoro. Possiamo costruirci lezioni interessanti e meravigliose, pensare ai dettagli e pure agli imprevisti ma mai alla fine le cose vanno come dovrebbero andare. Questo accade in meglio o in peggio eh… Noi insegnanti dobbiamo comunque essere in grado di procedere sempre navigando a vista e lavorando in corso d’opera. Il fattore umano poi è un qualcosa che non possiamo non prendere in considerazione perché la classe è un piccolo spaccato di società e come tale si porta dietro dinamiche complesse, problematiche, modi di essere… che vanno curati istante dopo istante.

Tornando però all’attività… Possiamo decidere di dare vita al nostro pesciolino. Come? Incollandolo su un foglio può diventare un biglietto di buone vacanze estive che ci ricordi il nostro amato mare. Può diventare protagonista di una giusta causa. Cioè? Possiamo incollarlo su un foglio e scrivere il nostro slogan per salvare l’ecosistema mare che è in pericolo dalle scelte sconsiderate che abbiamo portato avanti in questi anni e dall’uso smodato di plastica. Non conoscete questa interessantissima proposta di protesta? Si chiama Operazione 2051! Partecipiamo tutti numerosissimi!!!!Qui puoi trovare tutte le informazioni del progetto, cosa aspettiamo?

 

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