Tecnologia in classe terza: il nostro percorso alla volta di Munari!

Nel primo quadrimestre ci siamo dedicati alle caratteristiche dei materiali in funzione della loro riciclabilità e concentrandoci sulla raccolta differenziata e la sua importanza. Ci siamo fatti portavoce di buone prassi e abbiamo cercato di educare anche i più piccoli a differenziare i resti delle loro merende durante la ricreazione. Piano piano abbiamo capito quanto fosse importante ridurre al minimo le bottigliette in plastica e utilizzare invece le borracce o quanto fossero meno inquinanti i cibi preparati da casa rispetto a quelli confezionati.

Ci siamo presi i nostri tempi per metabolizzare ogni aspetto senza mai dimenticare di riflettere attivamente sui comportamenti da adottare e sul rispetto dell’ambiente per la salvaguardia del nostro Pianeta. La tecnologia riguarda anche tutte le azioni concrete che gli esseri umani riescono ad attuare per rispettare la natura, l’ambiente naturale. Antropico e naturale possono convivere senza problemi, l’importante è comprendere quanto la natura sia una fonte di ispirazione costante anche per risolvere i problemi che l’uomo ha creato in anni di dominazione. Lo scorso anno abbiamo iniziato a parlare di biomimetica e forse sarebbe auspicabile iniziare ad investire in questa nuova scienza. Il nostro lavoro consiste nel riuscire a trasformare i materiali intorno a noi in modo intelligente e nel rispetto delle risorse naturali (che non sono infinite) ma allo stesso tempo di sviluppare nuove tecnologie – magari ispirate dalla natura intorno a noi – che consentano di riparare i danni fatti e migliorare la qualità della vita di tutti gli esseri viventi sulla Terra.

Ma cos’è la tecnologia? Perché è importante studiarla? Quali rapporti ha con l’essere umano? Cosa possiamo imparare al riguardo? Siamo partiti proprio da questi quesiti per sviscerare alcune questioni fondamentali che riguardano la tecnologia e che ci consentiranno di sviluppare tutto il lavoro per l’anno prossimo. Non sempre è stato semplice comprendere davvero cosa s’intenda per tecnologia e quali siano le implicazione dell’agire in maniera tecnologica… ma ci abbiamo provato.

Siamo partiti dalla nostra esperienza quotidiana ma anche da quanto appreso sui banchi in questi anni: che cos’è la tecnologia e cosa dobbiamo sapere. Dopo un brainstorming veloce siamo giunti a questa conclusione che abbiamo fissato alla LIM e poi sui quaderni:

 

Abbiamo preso in considerazione una serie di oggetti confrontandoci sulla loro funzione e il loro uso quotidiano. Siamo arrivati alla conclusione che ogni oggetto tra quelli riportati in figura sono tecnologici. Dal temperino sino alla chitarra elettrica ognuno di quegli oggetti è fatto di uno o più materiali che hanno subito delle trasformazioni per poter diventare tali e che si portano dietro delle idee atte a soddisfare dei bisogni. Ogni oggetto creato dall’uomo è nato grazie ad una necessità, un bisogno. Gli esseri umani hanno da subito messo in atto strategie per poter trasformare i materiali a loro disposizione in oggetti utili che non trovava in natura. Abbiamo anche riflettuto sul significato dell’utilità di un oggetto concludendo che alcuni possono avere utilità fondamentali, come ad esempio le forbici, mentre altre meno, come la chitarra… che comunque soddisfa altri bisogni non meno importanti. Insomma, l’essere umano ha da sempre dei bisogni e sono proprio questi che lo hanno spinto a creare nuovi oggetti e portare avanti la tecnologia. Proprio per questo motivo la tecnologia ha un rapporto strettissimo con la storia dell’umanità. Lo abbiamo studiato quest’anno in terza come i nostri lontani antenati abbiamo piano piano creato oggetti e sistemi per vivere meglio e più comodamente. Ci siamo evoluti con e grazie alla tecnologia e alla cultura che insieme hanno favorito lo sviluppo e anche la supremazia della nostra specie sulle altre. Abbiamo discusso molto su questi aspetti operando confronti anche con gli animali, alcuni capaci comunque di costruire e trasformare i materiali intorno a loro in qualcos’altro (ad esempio i castori capaci di costruire le dighe o gli uccelli che si adoperano per costruirsi un nido), arrivando alla conclusione che sia gli esseri umani che gli animali possiedono la capacità di costruire qualcosa… ma con una differenza fondamentale: l’essere umano lo fa tramite il ragionamento (avvalendosi della capacità di mettere a frutto l’esperienza e apprendendo continuamente) mentre gli animali lo fanno tramite l’istinto. Il nido che costruiva una rondine 300 anni fa non era sicuramente diverso da quello che costruisce oggi… mentre le abitazioni degli esseri umani si sono evolute nel tempo seguendo nuove esigenze, nuove scoperte e il progresso costante della società.

La tecnologia, oltre ad avere uno stretto rapporto con la storia, si avvale sicuramente delle scienze naturali. Perché è importante conoscere le caratteristiche dei materiali? E qual è la scienza che ci aiuta a mettere in luce gli aspetti fondamentali della materia che compone i materiali con cui costruiamo gli oggetti? Ecco che scienze e tecnologia sono quasi inseparabili. Senza dubbio è anche il rapporto con le scienze informatiche in cui si parla di tecnologie avanzate. Le nostre discussioni si sono infittite, abbiamo sollevato dibattiti e provato a rispondere a grandi quesiti. Si è parlato di obsolescenza, di leggi del mercato, di bisogno costante di “novità”, di dover avere sempre tutto e subito e dei rischi e dei pericoli che si celano dietro queste chimere. Non potrei mai mettere nero su bianco questi mesi di discussioni e riflessioni. Certo è che alla fine ci siamo concentrati sugli aspetti pratici: osservare un oggetto dal punto di vista “tecnologico” ossia … quali aspetti ci devono interessare quando analizziamo un oggetto? Li abbiamo riassunti in questo breve schemino:

Ci siamo divertiti ad analizzare alcuni semplici oggetti intorno a noi facendo riferimento agli aspetti emersi. Il rotolo di carta igienica, ad esempio. Un oggetto così semplice in cui niente è lasciato al caso. Oggi lo vediamo e lo usiamo… ci sembra banale. Ma pensiamo alla forma: perché una forma cilindrica e non un parallelepipedo? Perché proprio la carta e perché lavorata in modo che sia morbida? Il colore? Anche il colore è una scelta di mercato… ad esempio:”Il bianco ci da l’idea di pulizia, di igiene. Utilizzeremmo una carta igienica nera o marrone?” Abbiamo riflettuto sul principio di funzionamento (semplice sì… mica come il principio di funzionamento di un computer ad esempio… molto più complesso!) e sullo srotolamento e la forza di gravità che fa pendere la striscia di carta verso il basso (e può essere afferrata agevolmente)! Perché è poi importante conoscere il rapporto che un oggetto ha con l’uomo? Quale utilità ha, può essere pericoloso… è inquinante? Tutti gli oggetti devono essere usati per la loro funzione d’uso… altrimenti potrebbero diventare pericolosi. Abbiamo riflettuto sui libretti di istruzioni che esplicitano sempre di utilizzare l’oggetto esattamente per la sua funzione ma anche che evidenziano dove buttare l’oggetto una volta rotto o come riciclarlo e dove. Questo aspetto è fondamentale. Sappiamo che alcuni oggetti sono altamente inquinanti mentre altri possono essere riciclati. Sapere queste informazioni è importantissimo!

Con questo bagaglio di conoscenze e riflessioni ci siamo preparati al nostro laboratorio di fine anno. Ci siamo concessi la gioia del poter creare e inventare anche qualcosa di folle o divertente. Fantasticare non costa niente e poi dalla fantasia nascono le idee più belle e talvolta realizzabili!

Oggi tocca a noi metterci all’opera per far diventare concreta una nostra fantasia, un oggetto utile… o forse no… che desideriamo proporre al nostro team e farlo diventare progetto. Una macchina fantastica capace di salvare il Pianeta dalla plastica o salvaguardare la vita delle api… o magari farci svegliare la mattina in maniera dolce e con il sorriso. Insomma, spazio alla fantasia e alla collaborazione!“.  In questo laboratorio l’unione fa la forza e la fantasia serve da collante. Ricordiamoci inoltre che non esiste creatività alcuna senza la conoscenza e la condivisione di esperienze e idee. Tiriamo fuori quanto appreso durante questo anno scolastico, ricordiamoci di quanto visto attraverso i filmati proposti dalla maestra e dai racconti dei compagni. E poi? E poi facciamo un salto indietro nel tempo e ricordiamoci chi, prima di noi, ha avuto il coraggio di inventare macchine fantastiche che poi son diventate fonte di ispirazione e hanno dato vita a qualcosa di concreto e reale. Osserviamo incantati alcuni progetti delle meravigliose macchine di Leonardo Da Vinci e facciamo un balzo in avanti nel tempo per arrivare alle grandi fabbriche con le catene di montaggio e l’alienazione dell’operaio. Quale migliore occasione per mostrare la sequenza cult del film di Charlie Chaplin “Tempi moderni”? Dopo Charlot che si districa tra i marchingegni complessi di una fabbrica approdiamo alle macchine fantastiche (e assurde) di Bruno Munari. Ho portato il mio libro Le macchine di Munari per mostrare ai bambini e alle bambine quanto la fantasia sia fondamentale nel processo creativo-produttivo. Munari giocava con quanto sapeva e aveva studiato per riuscire ad inventare macchine impossibili ma buffissime. Alla LIM mostro alcune immagini ingrandite e leggiamo insieme come Munari descrive il funzionamento delle sue macchine e la funzione delle stesse.

Maestra, ma queste macchine sono assurde… ma possono essere realizzate?” Il bello è giocare con la fantasia e idearle… poi chissà… magari qualcuno di voi riuscirà pure a crearne di simili. Oppure potrete fare come il mio amato regista Hayao Miyazaki (che abbiamo già incontrato insieme in questi anni nei suoi bellissimi film di animazione) che ha utilizzato la sua creatività e la sua fantasia per mettere su carta e pellicola macchine straordinarie come questa:

 

Il suo castello errante ha qualcosa di straordinario e fantastico… e pare che tutto funzioni a puntino in un intricato gioco di ingranaggi dalle forme e dai materiali surreali. Guardiamo il trailer del film Il castello errante di Howl per immergerci nella magia del maestro dell’animazione e ci promettiamo che prima o poi lo vedremo insieme (la maestra ovviamente possiede il dvd originale regalo di un caro amico appassionato di anime e manga giapponesi).

A questo punto, con tutta la carne al fuoco che abbiamo messo, siamo pronti a dar sfogo alla fantasia. Formiamo piccoli gruppi di lavoro, sistemiamo al centro di ogni isola l’occorrente per progettare e proietto a tutta la LIM le linee guida per produrre il progetto. E che la fantasia ci assista!

Ecco come ce la siamo cavata 🙂 Allego i loro disegni e riporto quanto scritto nelle schede tecniche fatte da loro.

Devo dire che sono orgogliosa delle mie piccole inventrici e dei piccoli inventori! Tutto il lavoro di questi anni, all’insegna della green economy e del rispetto per l’ambiente, ha sicuramente influito sulle loro invenzioni. Io ho lasciato libero il terreno (senza dare indicazioni e idee) ma molti di loro hanno deciso di costruire qualcosa di utile ed ecologicamente interessante. Devo ammettere che comunque… aspetto che venga realizzata la Macchina del sonno! Ne avrei proprio bisogno!!! Un altro progetto interessante (non posso mostrarvi l’immagine perché ancora in fase di lavorazione) è quello di Giulia e Anna. Ecco cosa scrivono:

La GreenWorld è una macchina che abbiamo inventato e serve per raccogliere la spazzatura, infatti ha dei tubi che servono per recuperare la spazzatura da sottoterra. All’interno ha delle fiamme che bruciano la spazzatura e la macchina si svuota ma il fumo da eliminare diventa aria pulita che viene rilasciata nell’ambiente!

Non sono poi mancate le macchine per il divertimento e lo svago come Lo Spaventum di Giulio e Silvia che serve per far spaventare le persone e ridere a crepapelle e il FlySearf di Andrea e Filippo che serve per volare in alta quota con tutti i confort!

E con questo lavoro il nostro anno scolastico è finito! Avrei voluto fare molto di più, come sempre, ma sono soddisfatta dei risultati ottenuti e del prezioso contributo di bambine, bambini e genitori! Ci si rivede in quarta con tanti nuovi progetti!

BUONE VACANZE!!!

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