Scienza in quarta. Le relazioni tra viventi tra ecologia e nuove consapevolezze

Il lavoro portato avanti negli anni scorsi si sviluppa naturalmente in quarta a partire dai prerequisiti e dai punti di interesse che hanno maggiormente coinvolto bambini e bambine. Tra questi il tema “ambientale”, e in particolare il legame stretto tra esseri viventi in un equilibrio perfetto che garantisce la sopravvivenza di tutti e la vita sul nostro pianeta, è senz’altro il più sentito. Parlando già dalla seconda classe di green economy, ecologia e biomimetica è emerso spesso quanto sia importante preservare gli equilibri del nostro sistema Terra affinché la sopravvivenza delle specie viventi possa essere garantita senza intaccare i legami che reggono proprio questo straordinario meccanismo. I bambini sono affascinati da come si sia sviluppata la vita sulla Terra ma spesso dimenticano che niente deve essere dato per scontato e che ogni giorno dobbiamo fare in modo di prenderci cura di quanto abbiamo. Fare scienze a scuola significa certo diffondere il sapere e la conoscenza dei principi scientifici che stanno alla base della nostra vita ma non possiamo dimenticare che gli studenti e le studentesse di oggi saranno i cittadini del futuro (anzi, già lo sono) e per questo devono essere consapevoli che ogni scelta, ogni mossa, ogni decisione che prenderanno dovrà essere guidata dalla consapevolezza e dal rispetto nei confronti della vita di tutti gli esseri viventi e non solo. L’errore più grosso che possiamo fare è quello di non sfruttare il fascino di questa disciplina (che incuriosisce e appassiona) per creare invece bambini consapevoli, dotati di spirito critico e sensibilità. Lasciare inalterato il sapere impartito sui libri, farlo morire lì… piuttosto che farlo diventare materia concreta per agire, crescere, costruire. Il collegamento con la realtà quotidiana, la riflessione a partire dall’osservazione dei fatti che ci coinvolgono tutti, la possibilità di pensare soluzioni a partire dai problemi concreti non ci devono sfuggire. Con questo spirito porto avanti le Scienze Naturali e sperimentali in classe mia dalla prima elementare. Con lo stesso spirito continuerò sino alla quinta.

Abbiamo capito quanto ogni singolo essere vivente abbia un’importanza fondamentale per garantire la vita sulla Terra. Abbiamo scoperto che l’insieme degli esseri viventi che popolano un ambiente costituisce una comunità biologica e  l’ambiente ha le sue caratteristiche fisiche e chimiche. Insieme, questi elementi, formano ecosistemi che comprendono anche le relazioni tra viventi (chi mangia chi… ad esempio) determinando così una realtà complessa in continua evoluzione. Per riprendere in mano questi concetti siamo partiti da una serie di discussioni sviluppate dal ricordo del lavoro sviluppato in terza e riguardante soprattutto regno animale e vegetale (caratteristiche e relazioni). Dalle nostre discussioni e con l’introduzione da parte mia di nuovi concetti abbiamo strutturato insieme, alla LIM e sul quaderno, una serie di informazioni-legami sul significato di ecologia. Ci siamo arrivati passo passo… senza fretta e discutendo insieme. Il lavoro sul quaderno ci è servito per introdurre quanto vedremo e approfondiremo sul libro (ma non solo) e ci consentirà di confrontarci anche con alcuni esperti che avremo modo di ospitare in classe. Voglio che i bambini si rendano conto quanto studio e impegno possano diventare competenza e azione, quanto scuola e mondo reale siano strettamente connessi tra loro. Ecco ciò che e emerso e come lo abbiamo strutturato:

Questo schema è stato poi approfondito con gli argomenti sviluppati sul libro e verrà sviluppato in queste settimane con altri approfondimenti sui livelli trofici e non solo. Ma ciò che emerge, e sul quale deve ruotare attorno tutto il lavoro, è il concetto di ecologia. In primis perché l’ecologia è la scienza che studia tutte le relazioni e le interazioni tra i viventi ma soprattutto le conseguenze che tali rapporti possono determinare sui singoli organismi. Riflettiamo ancora una volta che nessuno come l’essere umano è in grado di modificare gli equilibri ambientali attraverso scelte stolte o fatte con leggerezza e senza prevederne le conseguenze sulle altre specie viventi. Ecco allora che l’ecologia deve diventare un’ottima risorsa per gestire al meglio le nostre risorse e la vita sulla Terra. Per questo motivo entrano in ballo ecosistemi e biomi, componenti biotiche e abiotiche ma non solo. In questi mesi, studiando animali e vegetali, emergeranno importanti questioni: l’adattamento, reti e piramidi alimentari, comportamenti di animali e piante, vita sociale, difesa del territorio… per fare alcuni esempi.

Propongo ai bambini di immaginare cosa accadrebbe se in ecosistema sparissero alcune specie animali o alcune piante. Cosa rimarrebbe? Si rendono conto che intaccare ad esempio gli equilibri delle catene alimentari sarebbe deleterio. Ma per chi? La risposta è una sola: per tutti. Non possiamo pensare che noi esseri umani siamo intoccabili o invincibili. Non è così. Rendiamoci finalmente conto che la nostra specie non è quella più forte ma solo quella più prepotente. Ricordiamoci che le piante ci hanno dato la vita e senza di esse non saremo qui. Amplieremo questo discorso per tutto l’anno scolastico e sicuramente ci aiuteranno nell’intento i meravigliosi libri di Stefano Mancuso pieni zeppi di informazioni, curiosità e tanta umanità. Iniziando a parlare dei rapporti tra comunità biotica (parte vivente di un ecosistema costituita da piante e animali che vi abitano) e abiotica (la parte senza vita dell’ecosistema costituita da fattori fisici e chimici come aria, acqua, luce, temperatura, umidità, suolo) siamo riusciti ad intuire quanto siano fondamentali le relazioni tra queste componenti. Abbiamo imparato che la luce è fondamentale per permettere alle piante di fare la fotosintesi ottenendo nutrimento (attraverso trasformazioni chimiche complesse ancora oggi oggetto di studio) e permettendo lo scambio tra anidride carbonica e ossigeno (necessario alla nostra sopravvivenza). La luce inoltre influenza la fioritura delle piante, determina i comportamenti legate ai turni giorno-notte di moltissime specie e influisce anche sui nostri comportamenti e il nostro umore. Sull’acqua abbiamo speso ore e ore di discussioni, visione di filmati, cartelloni (cercate pure tra le mie lezioni caricate… e troverete molto materiale) e ci siamo dedicati molto anche al suolo (composizione, sfruttamento, inquinamento). Ogni elemento che fa parte della componente abiotica è estremamente importante e per questo motivo deve essere preservato, curato e difeso. Ci siamo resi conto che questi legami sono alla base di una delle questioni cruciali: le reti e le catene alimentari. Insieme abbiamo cercato di schematizzare quanto sappiamo per poi sviluppare il discorso in maniera approfondita guidati anche da curiosità e voglia di scoperta. Ho impostato alla LIM questa attività chiedendo loro di inserire le parole chiave nel testo a partire dalle nostre riflessioni e le conoscenze pregresse.

Dopo averla completata l’abbiamo utilizzata per fare alcuni esempi parlando delle varie specie e iniziando a scoprire i legami alimentari. Infine ho proposto loro di scrivere lo schema sul quaderno in modo da poter essere utilizzata per il ripasso a casa. Abbiamo proseguito concentrandoci su produttori, consumatori primari, seconda e terziari aiutati dalle informazioni e le immagini. Mi sono aiutata ancora una volta con la LIM e ho prodotto quella pagina che mi ha permesso di mantenere viva la loro attenzione:

 

 

 

 

 

 

 

Una volta introdotto e ampliato il discorso insieme ho deciso di proporre la lettura del libro di testo andando a cercare le parole già incontrate e soffermandoci su quelle nuove. Quest’anno dovremmo imparare ad esprimerci in maniera coerente e coesa utilizzando anche un linguaggio formale. Per questo motivo ho deciso di impostare una lezione apposita su alcune parole importanti che nel libro di testo non sono emerse. Ecco la pagina LIM e le attività che proporrò:

In questo primo passaggio mi ricollegherò a quanto emerso in precedenza utilizzando per la prima volta le parole biotica e abiotica ma facendo notare loro che il significato in realtà era già emerso parlando di ecosistema. Per rinforzo proporrò una semplice tabella da completare in cui i bambini dovranno trascinare dentro gli elementi indicati e che appartengono alle due componenti diverse. Sul quaderno si tratterà di appuntare quanto emerso. Il secondo passaggio è quello che segna invece il concetto di LIVELLO TROFICO (nutritivo) soffermandoci sul nuovo termine ma scoprendo di aver già incontrato il suo significato.

Come rinforzo proporrò una parte di una scheda ricavata dalla Guida Unica di quarta (guida ricchissima, piena di spunti, schede, inquadramento didattico e approfondimenti interessanti) che mi consentirà di schematizzare con le immagini i concetti appresi e fare il punto della situazione prima di affrontare la varietà di tutti gli ecosistemi presenti nel nostro pianeta.

 

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