Educazione Fisica in classe seconda: (1) Il corpo si muove, percepisce ed esplora

movimentEccoci all’opera con l’educazione fisica: siamo in seconda e dobbiamo imparare ancora tanto dal nostro corpo. Eh sì, perché andare in palestra porta sovente i bambini a pensare ad un’ora di gioco e svago completamente staccata rispetto alle attività fatte in aula, dietro i banchi e con il quaderno alla mano. E invece anche il momento della palestra, e questo i bambini è importante che lo comprendano subito, è un’occasione di crescita e di apprendimento. Durante l’ora di educazione fisica noi impariamo a stabilire un rapporto con il nostro corpo, lo ascoltiamo, decidiamo come farlo muovere, proviamo a capire come funziona e quanto è difficile o semplice muoverlo in uno spazio anche in relazione agli altri. Un momento importante che, viene certamente  affrontato anche in chiave ludica, permette al bambino di affinare tutta una serie di competenze non solo dal punto di vista motorio ma anche da quello sensoriale, percettivo, espressivo, cinetico-spaziale, ritmico, ecc. Posto che l’ora di educazione fisica è importante come quella di matematica e non dovrebbe mai essere saltata (come purtroppo spesso accade… rimpiazzandola con altre discipline), in queste prime settimane di scuola e sino al mese di novembre ho sviluppato un percorso che puntasse l’attenzione soprattutto sulle competenze pregresse maturate lo scorso anno ma con qualche ingrediente in più. Già dalle prima volta in palestra ho notato delle grosse differenze rispetto all’anno scorso: la maggior parte dei bambini si posizionano autonomamente rispettando lo spazio dei compagni, non hanno bisogno di sentirsi ripetere le regole da rispettare tante volte come accadeva in prima, riescono a prestare maggiore attenzione ai propri movimenti e comprendono che la respirazione è importante e va curata. Questo ci ha permesso da subito di strutturare la nostra ora nel seguente modo: gioco/attività di riscaldamento; attività della fase centrale; conclusione con gioco finale. Prima di iniziare a lavorare comunico sempre ai miei alunni cosa cercheremo di sviluppare, quali obiettivi cercheremo di raggiungere e quali attività svolgeremo. Questo permette loro di concentrarsi su alcuni aspetti del proprio lavoro, focalizzare l’attenzione sugli obiettivi e gestire anche meglio il tempo, evitando tempi morti o di confusione (“Se perdiamo tempo a ripetere sempre le stesse cose, vi distraete tra un ‘esercizio o un gioco e l’altro… andrà a finire che non riusciremo a fare il gioco finale” … che solitamente è quello più atteso). I bambini sanno che le attività che ho organizzato per loro non sono lasciate al caso ma hanno tutte un senso e un legame. Anche il gioco finale è in funzione di quanto esercitato prima di quel momento.

Durante il primo periodo abbiamo lavorato sulle parti del corpo (precisamente i segmenti corporei), sulla percezione e sugli organizzatori spazio-temporali. Queste sono le competenze e gli obiettivi da raggiungere nei mesi di OTTOBRE e NOVEMBRE:

  • Riconoscere e denominare le diverse parti del corpo proprie e altrui.
  • Scoprire la parte dominante del proprio corpo.
  • Discriminare e utilizzare le parti destre e sinistre del corpo.
  • Essere consapevole della propria lateralità.
  • Utilizzare efficacemente la gestualità fino-motoria con piccoli attrezzi codificati e non.
  • Affinare la coordinazione oculo-manuale e oculo-podalica.
  • Muoversi nello spazio seguendo gli indicatori topologici.
  • Socializzare con i compagni attraverso il gioco.
  • Utilizzare e eseguire correttamente semplici tecniche di respirazione.

In generale, i contenuti e le attività proposte saranno:

  • Giochi di esplorazione e riconoscimento di parti del corpo su di sé e sugli altri.
  • Esercizi di imitazione di azioni.
  • Giochi per la scoperta delle sensazioni percettive tattili e cinestetiche (stringere, accarezzare, pizzicare, fare il solletico, sollevare una mano, una guancia, un piede, una gamba).
  • Esercizi e giochi sulla discriminazione senso percettiva.
  • Giochi individuali e a coppie per affinare l’organizzazione spazio-temporale.
  • Giochi per individuare e consolidare la dominanza laterale.
  • Esercizi con il corpo e le sue parti.
  • Giochi di mira per colpire un bersaglio e creazione strutture con oggetti diversi.
  • Gioco con la palla: lanciare, afferrare, calciare.
  • Giochi motori e percorsi sulla percezione dello spazio vissuto.
  • Giochi di socializzazione.
  • Esercizi sulla respirazione

Ecco i percorsi, scanditi per giornate/lezioni/incontri settimanali da un’ora ciascuna, effettuati sino ad ora. Ogni lezione/incontro è strutturata in tre fasi: riscaldamento, fase centrale, fase conclusiva.

Lezione1: Giochi di esplorazione e riconoscimento di parti del corpo su di sé e sugli altri. Esercizi di imitazione di azioni.

    1. Gioco di riscaldamento: Occupiamo lo spazio liberamente, facendo attenzione a non andare a invadere lo spazio dei compagni. Dispongo sull’area di gioco un numero di cerchi pari alla metà dei bambini e chiedo ai bambini di passeggiare seguendo il ritmo del mio tamburello fuori dai cerchi. Al mio stop tutti dentro i cerchi in coppia. Formata la coppia dovranno aspettare la mia indicazione: al via fuori dai cerchi in coppia e camminare a ritmo (lentissimo, lento, veloce in base alla mia indicazione con il tamburello), STOP tutti dentro. Poi corsa… STOP tutti dentro; poi saltelli STOP tutti dentro. E così via. Volendo si può modificare il gioco eliminando di volta in volta un cerchio.
    2. Fase centrale “Riproduzione delle parti del corpo”: Dispongo i bambini su due o tre file davanti a me, in modo che ognuno abbia lo spazio per muoversi in avanti e di lato (faccio aprire le braccia per farli distanziare bene) e soprattutto affinché io possa vederli bene e loro possano vedere me. “Bambini oggi iniziamo la nostra esplorazione corporea. Conoscete bene il vostro corpo e le sue parti ma dobbiamo imparare a metterci in comunicazione con lui in modo che risponda bene ai nostri comandi e alle nostre necessità. Gli esercizi che faremo ci serviranno a fare proprio questo quindi vi chiedo, di volta in volta di muovere soltanto la parte chiamata in causa e tenere fermo tutto il resto… come se fosse di legno. Pensate bene alla parte del corpo che muovete in modo da formarvi anche la sua immagine mentale”. Iniziamo con una parte importantissima e senza la quale non potremmo reggerci in equilibrio: i PIEDI. I bambini sono sistemati in piedi con le gambe chiuse e al mio via (mostro di volta in volta il movimento) chiedo di mettere i piedi: vicini, lontani, sulle punte, sui talloni, avanti e indietro, dx e sx, ecc.; Andiamo poi agli ARTI INFERIORI: apriamo in avanti e indietro, apriamo lateralmente e chiudiamo, camminiamo lentamente e velocemente, saltiamo a piedi uniti e a piedi alternati, corriamo, pieghiamo e raddrizziamo; Ci concentriamo sul BUSTO: roteare a destra, tornare in posizione e poi roteare a sinistra, roteare completamente da una parte all’altra, busto in avanti e poi, facendo attenzione, indietro; ora gli ARTI SUPERIORI: in alto, in basso, ai lati, flettere sui gomiti, far dondolare, roteare in avanti e poi indietro, arto destro e poi sinistro e infine insieme; andiamo alle MANI: stringiamo i pungi forte forte e rilasciamo per alcune volte: “Come sentiamo le nostre mani?”. Apriamo le mani con i palmi rivolti verso di noi, chiudiamo delicatamente e iniziamo a contare tirando su un dito alla volta – dal pollice sinistro sino a quello dentro – sino a dieci. Poi torniamo indietro chiudendo. Unire i palmi delle mani davanti al petto e sentire la forza che riusciamo ad imprimere; aprire le dita e effettuare piccoli movimenti polpastrello su polpastrello “movimento del ragno che compie flessioni allo specchio”: ci rilassiamo. Stringiamo la mano al compagno accanto a noi, salutiamo e sventoliamo le mani; le SPALLE: su e giù, avanti e indietro; infine la TESTA: su e giù, girare delicatamente e lentamente prima a dx e poi a sx, fare il giro completo, rilassare. Adesso mi sistemo in coppia con un compagno o una compagna e facciamo il gioco Riconosco le parti del corpo: toccare le parti del corpo del compagno indicate di volta in volta dall’insegnante – e il gioco dello specchio: seguire le indicazioni della maestra e muoversi come davanti ad uno specchio con il compagno (un bambino compie l’azione e il compagno funge da specchio che imita). Chiedo di utilizzare i movimenti fatti durante l’attività di riproduzione delle parti del corpo.
    3. Gioco finale: Le tane due gruppi (gruppo animali e gruppo tane), un inseguitore. Al via tutti liberi, inseguitore compreso. I bambini animale devono muoversi nello spazio liberamente mentre i bambini tana devono sistemarsi con le mani e piedi a terra tenendo gli arti inferiori e superiori rigidi ( a mo’ di tana). Allo stop ogni animale cerca la tana (mettendosi sotto il compagno) in modo da rifugiarsi e salvarsi dall’inseguitore.

Lezione2: Giochi per la scoperta delle sensazioni percettive tattili e cinestetiche (stringere, accarezzare, pizzicare, fare il solletico, sollevare una mano, una guancia, un piede, una gamba).

  1. Riscaldamento: spazio libero, a ritmo (lentissimo, lento, veloce, velocissimo), prima coi piedi ben poggiati a terra, poi sulle punte e infine sui talloni.
  2. Fase centrale “Riproduzione delle parti del corpo”: stessa attività della volta precedente ma con maggiore attenzione sulla percezione del nostro corpo. In coppia: il gioco delle sensazioni. Ogni bambini sistemato davanti al compagno: uno esegue e l’altro riceve: carezze leggere sul volto e sulle braccia, pizzicotti leggeri e teneri sulle guance e sulle braccia, solletico, un forte abbraccio. Ripetere facendo scambio. “Come vi siete sentiti? Che sensazioni avete provato?”. E’ interessante notare come alcuni bambini non siano abituati a toccare gli altri o si sentano impacciati nel farsi toccare. Il gioco aiuta molto a sbloccare paure, sensazioni negative e ad aprirsi agli altri. Riconosco chi sei: occhi ben chiusi e compagno davanti da riconoscere al tatto… Scelgo un bambino che terrà gli occhi chiusi e chiamo in silenzio un compagno che dovrà essere riconosciuto al tatto. Ogni bambino ha tre possibilità per indovinare. 
  3. Gioco finale “La rete e i pesci”: Un bel gruppo di bambini dovrà essere la rete mentre gli altri saranno i pesci. Lo spazio da gioco non è tanto grande e ha le zone ben definite: i pesci non dovranno mai superare il confine del mare e non appena la rete verrà gettata in mare dovranno stare attenti a non farsi catturare. Ma come? Se la rete si chiude a cerchio intorno al pesce… quello è catturato e diventa parte della rete. Via! Il gioco si ripete invertendo i ruoli. 

Lezione3: Esercizi e giochi sulla discriminazione senso percettiva.

  1. Gioco iniziale di riscaldamento “C’è all’inglese”: un bambino è l’inglese e al via, mentre gli altri corrono e cercano di scappare, deve cercare di toccare chi gli capita sotto tiro. Chi viene toccato dovrà correre con la mano che copre la zona “colpita”…, se viene toccato in un’altra zona dovrà sistemare anche l’altra mano. E se viene colpito una terza volta? Beh, le mani sono finite! Sei eliminato! 
  2. Fase centrale “Passeggiate alternative scalzi”: Cari bambini e ora tutti scalzi! Sistemate le scarpe ordinatamente sul fondo della palestre e mettetevi seduti a gambe incrociate sulla linea del campo prestando attenzione al rispetto degli spazi. Seduti, gambe dritte e fate come faccio io: piedi con punte avanti, piedi con punte indietro, piedi con punte laterali aperte, piedi con punte chiuse interne; muoviamo tutte le dita dei piedi provando a fare come facciamo con le dita delle mani. Ora ci alziamo facendo attenzione: andiamo punta piede destro avanti, ritorniamo, punta piede sinistro avanti, poi facciamo lo stesso indietro; e ora su sulle punte e giù per alcune volte velocemente e poi cercando di stare sulle punte per alcuni secondi; stessi esercizi sui talloni. E ora facciamo prima con il piede destro: punta, pianta, tallone alcune volte. Poi con il sinistro. Ora molto lentamente iniziamo a camminare per tutto lo spazio del campo: sulle punte, sui talloni; passo a pinguino con le punte all’esterno e poi con le punte all’interno (gambe dritte, mi raccomando!). In coppia: sempre scalzi, uno di fronte all’altro, seduti, tenere piede contro piede: prima le punte, poi i talloni, poi le piante dei piedi. Portiamo le gambe su facendo combaciare i piedi, facciamo la bicicletta, muoviamoci insieme al compagno. Siamo seduti, le braccia dietro ci sorreggono, la schiena è dritta e dobbiamo trovare la giusta distanza con il compagno in modo da non caricare la schiena e il collo.
  3. Gioco finale “Il cane e i gattini”: gruppo di numero inferiore di bambini-mamme gatto che camminano in quadrupedia e gruppo più numeroso di bambini-gattini che camminano in piedi, un bambino-cane. Il cane dovrà contare sino ad un numero che nessuno sa… mentre i gattini camminano liberamente. Quando il cane avrà terminato la conta dovrà piombare in campo e acchiappare i gattini che per salvarsi devono trovare rifugio sotto una mamma gatta: sarà necessario scambiare continuamente posto… perché le mamme non bastano per tutti.

Lezione 4: Giochi individuali e a coppie per affinare l’organizzazione spazio-temporale.

  1. Riscaldamento “Caccia a…”: Gruppo cacciatori e gruppo prede, uno di fronte all’altro alle estremità del campo da gioco. Iniziamo con il primo cacciatore che sceglie una preda e dice “Caccia a… nomedelbambino!”: La preda deve correre e raggiungere la linea di fondo opposta alla sua senza farsi prendere o toccare dal cacciatore. Se ci riesce è libero, se viene toccato è catturato! Alla fine si contano il numero delle prede. Se sono di più le libere vincono loro altrimenti i cacciatori.
  2. Fase centrale “Direzioni: avanti e indietro”: I bambini sono schierati su una linea di fondo del campo da gioco e dovranno andare dalla parte opposta in questo modo: tre passi e piegamento, tre passi e piegamento, sino all’arrivo. Ogni bambino parte distanziato dall’altro al segnale. Quando tutti sono arrivati alla parte opposta si ritorna al punto di partenza compiendo le seguenti andature: Gatto (quadrupedia) – Orso (quadrupedia su mani e piedi) – Bruco (corpo a ponte, lungo parallelo al pavimento su mani e piedi) – Coniglio (su due gambe e saltello in lungo con mani poggiate a terra) – Rana (su due gambe e saltello in alto e mani verso l’alto) – Scorpione (mani poggiate a terra, gamba e piede destro a terra e sinistra in alto) – Gambero (posizione a ponte con il busto rivolto verso l’alto)- Serpente (corpo che striscia) – Foca (gambe morte a terra e peso del corpo trascinato dalle braccia), in avanti per la prima parte del campo e indietro per la seconda. Campo libero: ogni bambino sceglie il proprio movimento-animale. Si procede in avanti e, al  mio segnale, movimento all’indietro.
  3. Gioco finale: un gioco a scelta tra quelli effettuati nelle lezioni precedenti.

Lezione5: Giochi individuali e a coppie per affinare l’organizzazione spazio-temporale

  1. Riscaldamento “L’uccellino in gabbia”: bambini in cerchio sono la gabbia e quello, o quelli, all’interno sono gli uccellini che devono scappare. Ma come? I bambini gabbia si tengono per mano senza staccarsi e l’uccellino dovrà tentare in tutti i modi di passare nelle zone “aperte”: chi si libera è salvo. Si invertono poi i ruoli. 
  2. Fase centrale “Corpo libero individuale con la palla”: ogni bambino con una palla → appoggiare la palla SOPRA alla testa, SOTTO un piede, sedersi SOPRA la palla, sdraiarsi SOPRA la palla, in quadrupedia SOPRA la palla, distesi SOTTO la palla, lanciare la palla FUORI dal campo, lanciare la palla DENTRO il campo, lanciare la palla CORTA e poi LUNGA.
  3. Gioco finale “Flipper”: bambini in cerchio, in piedi, gambe divaricate coi piedi che combaciano tra un compagno e l’altro senza potersi staccare. Faccio entrare dentro il cerchio pallone e i bambini, con le mani libere devono far passare il pallone sotto le gambe di un compagno per farlo uscire dal cerchio. Se il compagno non para la palla con le mani esce dal gioco, se afferra la palla farà lo stesso con il compagno che si trova davanti. Vince chi resta nel cerchio.

Durante le prossime settimane inserirò anche le altre lezioni. Una parte del programma di quest’anno sarà sviluppato anche facendo riferimento a ritmi, danze e musiche ad hoc. Se volete saperne di più… seguitemi 😉

Come guida ed ispirazione utilizzo alcuni libri di teoria ma anche di metodologia. Molti dei giochi che propongo li trovate su “Manuale di scienze motorie e sportive: giochi e lezioni per la scuola primaria” di Valentina Biino, Edizioni HOEPLI e anche in Educazione motoria per l’età evolutiva: teoria, metodologia e didattica”, AA.VV., edizioni  Edi-ermes. Sono due testi per me irrinunciabili che mi consentono di utilizzare lezioni pronte (adattabili e utilizzabili per tutto il ciclo della primaria) ma allo stesso tempo mi offrono buoni spunti per crearne di nuove.

 

 

 

A proposito di Michela Secchi

Insegnante di scuola primaria di ruolo da diversi anni a Cagliari. Ho scelto di essere maestra per continuare a fare ciò che ho sempre amato: studiare, creare, giocare e insegnare con il sorriso. Credo nella collaborazione, negli scambi e nella ricerca.

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