Scienze in classe terza. Avvio ai lavori… verso il metodo scientifico

Quest’anno il nostro percorso di scienze si farà più gustoso e succulento. Senza mai dimenticare ciò che abbiamo scoperto in prima e in seconda, ricordando come procedere nell’osservazione e nella formulazione di ipotesi sui fenomeni che ci incuriosiscono e riguardano… cominciamo la nostra avventura. Quest’anno si inizierà a studiare sul serio, come fanno i grandi: impareremo a leggere un testo selezionando le parole chiave, a costruirci da soli le prime mappe concettuali, ad esprimerci adeguatamente per descrivere ciò che osserviamo, ad utilizzare le nostre conoscenze per costruire nuovi saperi, a comportarci come veri scienziati. Le prime settimane di settembre sono volate con alcune lezioni di ripasso e l’inaugurazione del nuovo quaderno di scienze. Abbiamo parlato di ciclo vitale, ripassando il programma di seconda e, attraverso le immagini e semplici schemi, fissato nuovi concetti sul quaderno.

Per il lavoro di quest’anno ho già predisposto la mia Programmazione Annuale SCIENZE classe TERZA, individuato i libri che mi aiuteranno ad approfondire gli argomenti trattati in modo non troppo approfondito nel libro delle Discipline in dotazione e caricato nella mia LIM il software Oper Sankorè che mi consentirà – all’ Oliboard DualPen  che uso sempre – di lavorare in modo differente alle mie lezioni interattive. Il software è gratuito, leggero e aperto. Per maggiori approfondimenti cliccate qui.  

Tra i libri che utilizzerò ci sarà senza dubbio Il quaderno di Scienze, un utilissimo quaderno formato piccolo, ad anelli, con schede staccabili e stampabili, colorate, pensate per i bambini con difficoltà ma utilissime anche per memorizzare i concetti chiave con parole chiave, immagini e mappe concettuali. Uno strumento prezioso, organizzato per nuclei tematici (La materia, Gli esseri viventi, Il corpo umano, La Terra e l’Universo) e con schede di approfondimento e verifica. Io lo uso come spunto di riflessione ma anche per avere nuove idee per costruire le mie lezioni alla LIM o sul quaderno. Inoltre mi è utilissimo per poter lavorare con i bambini con disturbi specifici di apprendimento. Nei mie post troverete spesso dei riferimenti a questo straordinario strumento.

 

Un altro libro che utilizzerò (e che ho utilizzato negli anni) è Scienze Facili , anche  questo molto utile e ricco di spunti per creare ottime lezioni. A differenza del Quaderno vi sono molti approfondimenti, mappe articolate e semplificate, immagini con didascalie esaustive, testi con parole chiave e schede di verifica facilitate.

Una nuova scoperta invece è il libro, ricchissimo di schede operative ma soprattutto di approfondimenti, Lezioni e strumenti per gli insegnanti della scuola primaria: matematica e scienze 3. Ho trovato la programmazione, svariate attività, verifiche e laboratori! Uno strumento ricchissimo!

Come sempre utilizzerò gli albi illustrati e i tanti libri di letteratura per l’infanzia che oramai affrontano i temi più svariati. Iniziare una lezione e introdurre un nuovo argomento con una buona storia, magari ben illustrata, è senz’altro un modo piacevole e motivante per cominciare bene. Un libro incantevole per le illustrazioni, semplice nei contenuti ma che offre numerosi spunti di riflessione (io ci ho costruito una lezione intera all’inizio dell’anno… per ripassare tutto il lavoro lavoro svolto in prima) è Tanti e Diversi: la varietà della vita sulla Terra. Questo albo illustrato, che ci ha anche fatto ricordare una bellissima attività sulla diversità fatta in classe prima, ci ha permesso di ricordare quanto affrontato in seconda e allo stesso tempo anticipare ciò che affronteremo in terza. Questa illustrazione, più di tutte, ha catturato la loro attenzione:

In realtà ho dovuto poi far girare il libro isola per isola e i bambini si sono divertiti a tuffarsi dentro le ricche immagini. Sono rimasti affascinati dalla diversità che ci circonda, dalle numerose specie viventi che conosciamo o ancora ignoriamo, dai milioni di microbi intorno a noi alle numerose specie di funghi, dagli animali che popolano i mari sino ai più strani che popolano la terra ferma, e ancora molto altro.

E finalmente, con l’inizio di ottobre, abbiamo iniziato ufficialmente il programma di terza. Per farlo ho tirato fuori dalla mia borsa un libro che ho già citato in queste pagine e che trovate anche su La libreria sull’albero. Il libro è Che scoperta! Storie di idee fulminanti, il racconto che ho scelto è Galileo e il cannocchiale. Mi son seduta sopra la cattedra (ebbene sì, quando leggo un libro lo faccio o seduta sulla cattedra o mentre cammino tra i banchi) e ho iniziato a leggere quella che è la storia di come Galileo Galilei ha inventato il cannocchiale. Dopo aver affascinato e incuriosito i bambini con questo racconto, sono andata alla lavagna per un veloce brainstorming viste le domande, le curiosità e la voglia di mettersi in gioco. Alcuni bambini avevano già sentito parlare di Galileo e io ho cavalcato l’onda per far riflettere loro sul sistema utilizzato dal famoso scienziato per arrivare al nocciolo del problema: qual è il mistero degli strani occhiali che ci fanno vedere gli oggetti lontani più grandi. Fissando via via le parole alla lavagna: PROBLEMA – OSSERVAZIONE – IPOTESI – ESPERIMENTI – RISOLUZIONE DEL PROBLEMA E SCOPERTA… non ho fatto altro che srotolare davanti ai bambini l’argomento che poi avremmo trattato di lì a poco sul libro: il metodo scientifico!

Una volta aperto il libro abbiamo letto i paragrafi con attenzione, sottolineato le parole chiave, osservato gli schemi semplificativi e riflettuto in base alla nostra esperienza in relazione al metodo vero e proprio. Ma perché a distanza di secoli ancora continuiamo ad usare il metodo scientifico che, guarda caso, è stato inventato proprio da Galileo Galilei? Le mie domande mirate hanno consentito ai bambini di arrivare ad una soluzione: perché questo metodo è sempre efficace e continua a funzionare bene! Siamo solo all’inizio di una grande avventura che proseguirà con alcune tappe importanti: la lezione interattiva alla LIM per consolidare i concetti appresi e le nuove parole incontrate ma soprattutto per fissare le fasi del metodo scientifico; la lezione sulle scienze e gli scienziati (a cui seguirà il laboratorio “La parete delle future scienziate e dei futuri scienziati); l’inaugurazione dell’armadio delle frasi celebri. Per ora vi mostro la pagina che utilizzerò alla LIM sul metodo scientifico, con le fasi sparpagliate e da ordinare alla LIM…

e l’idea del nostro armadio… sì, quello che ho decorato ad inizio anno e ora ho deciso di utilizzare per raccogliere, in ogni rettangolo colorato le frasi delle scienziate e degli scienziati che hanno lasciato un segno. Seguitemi e a breve troverete le mie lezioni su Metodo Scientifico e Scienziati 🙂

Se volete trovare le frasi che sistemerò nel mio armadio potete seguirmi su Instagram: https://instagram.com/la_finestra_sullalbero/

 

 

 

 

 

 

 

 

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