La storia dei boschi: far nascere germogli d’interesse a partire dall’evoluzione delle specie viventi

Non chiedetemi perché ma, in questo periodo, nonostante la mole incredibile di lavoro (prove di fine quadrimestre, scrutini, relazioni da redigere e questioni spinose da risolvere) ho una sete incredibile di sapere. Sarà che anche quest’anno ha fatto capolino a scuola il caro professor Lumini e a breve partirà un altro modulo del progetto GreenKids avviato lo scorso anno nel mio Istituto.  Ma sapere cosa? In questo periodo cavalco l’onda e penso che è proprio vero che per essere una buona insegnante non devo mai trascurare la studentessa che è in me. Lascio i libri di geometria (si fa per dire) per abbracciare quelli di scienze e in modo particolare un libro interessantissimo che ho acquistato alcuni giorni fa. La mia idea è quella di approfondire un argomento complesso quanto affascinante che entusiasma molto i miei alunni: l’evoluzione della vita nel nostro Pianeta. Ma lo faremo in modo speciale… A scuola solitamente questo argomento lo si affronta in storia con la formazione della Terra e poi con l’evoluzione umana. Io ho deciso di svilupparlo da un altro punto di vista: l’evoluzione delle piante. C’è un mondo incredibile che deve essere raccontato!

Maria Montessori nel suo illuminante Come educare il potenziale umano” parla di veri e propri germogli di interesse che noi insegnanti dobbiamo piano piano far nascere nei nostri alunni. Non si tratta di dispensare nozioni e informazioni ma il nostro compito è ben più arduo: generare interesse e voglia di approfondire attraverso lo studio e la conoscenza. Il bambino, durante questo periodo della sua vita, attraversa un momento delicato: ha bisogno di esplorare la realtà per farsene un’idea e poter così soddisfare il suo bisogno di raggiungere una certa  indipendenza mentale. La necessità di crearsi le sue opinioni, le sue idee, le sue congetture. In terza poi iniziano a convivere i primi conflitti. Quante volte mi è stato chiesto “Maestra, ma quello che studiamo in storia e scienze sulla nascita della Terra e sulla presenza degli esseri umani è molto diverso da quanto ci hanno detto in religione. Come la mettiamo? Chi ha ragione?“. Sono questioni spinose e anche intime. Faccio presente che religione, scienze e storia affrontano questi aspetti in maniera differente perché corrono su canali diversi. Noi insegnanti non siamo tra i banchi per dispensare verità assolute o fornire le risposte a tutte le domande. Il nostro compito è quello di fornire strumenti che consentano al bambino, che si farà adulto, di farsi le sue idee e operare con spirito critico e pensiero divergente.  La storia e la scienza ci mettono a disposizione gli studi , le ricerche, la conoscenza e il sapere condiviso che ci consentono di avere una visione ampia della realtà e trovare spiegazioni a quanto è accaduto, quanto accade e ciò che accadrà. Quando i bambini mi chiedono “Maestra, ma tu cosa credi? Pensi che sia vero quello che c’è scritto nella Bibbia?” io credo che sia importante non prendere posizione ma rispettare il diritto di ciascuno di non essere influenzato. “Non è importante quello in cui credo io ma è importante che tu prima o poi trovi la tua strada in base a ciò che senti e alla tua esperienza. Ognuno di noi percorre strade diverse. La libertà di scegliere quale percorso intraprendere è ciò che conta di più.

Essendo una maestra di scienze, e dopo aver intuito la grande curiosità per la nascita dell’universo e del nostro Pianeta, ho deciso di stimolare l’idea di universo in ognuno di loro per destare interesse, stupore e meraviglia a partire anche dai grandi numeri! Come suggerisce Maria Montessori, non dimentichiamo quale ruolo importante riveste l’immaginazione nell’afferrare le realtà più sorprendenti.  Spesso ci si trova spaesati difronte a ere geologiche  e periodi storici dai nomi impossibili con lassi di tempo lunghissimi tra uno stadio evolutivo e l’altro.

“Per sapere con precisione se un bambino ha capito oppure no, dovremmo vedere se riesce a formarsene un’immagine nel pensiero, se è andato oltre il livello della pura comprensione”

scrive la Montessori. Quando si mette in moto l’immaginazione il bambino deve trovarci al varco pronti a colpirla per suscitare l’entusiasmo più acceso. Dobbiamo auspicarci di trovare tra i banchi allievi appassionati e non allievi compiacenti. Offrire al bambino la storia dell’universo da ricostruire anche con la fantasia è un modo stimolante e misterioso per costruire nuove curiosità e creare passione per la conoscenza. Questo tipo di approccio verrà sviluppato durante tutto il corso del secondo quadrimestre e si concluderà con un laboratorio del progetto GreenKids… che avrò cura di documentare.

Per prepararmi al meglio ho ripreso tra le mani il libro della  Montessori. Pagina dopo pagina si sgusciano i tre involucri del nostro Pianeta (solido, liquido e gassoso) per scoprire il quarto più importante: la vita (la biosfera). Un libro da leggere comunque ma che offre davvero grandi spunti di riflessione e tante idee per progettare percorsi scientifici entusiasmanti. Percorso affascinante, narrativamente piacevole e scorrevole che consente di vivere passo dopo passo l’evoluzione della vita sulla Terra a partire dalle prime e fondamentali semplici creature marine sino a noi.  Ogni capitolo non trascura la riflessione costante sull’importanza rivestita da ogni elemento e essere vivente sulla Terra per garantire quell’equilibrio vitale che ci ha portati sino a qui.

Così approdo al libro “Storia dei boschi. Dalle origini a oggi” di H. Küster. Si tratta di una ricostruzione storica speciale che ha come tema centrale l’evoluzione dei boschi nel corso del tempo. Dalle prime forme vegetali marine sino alle foreste come le conosciamo oggi, questo racconto avvincente tra scienza, storia ed ecologia botanica ci ricorda che in natura tutto ciò che si modifica non è affidato al caso. Le vicissitudini del nostro Pianeta attraverso millenni di cambiamenti climatici e alterazioni antropiche raccontate attraverso la storia dei nostri alberi in un divenire dinamico costante.

Come sfruttare questo libro straordinariamente ricco? Leggendo in classe alcuni passaggi semplificati della storia evolutiva degli alberi e illustrando i momenti cruciali che hanno determinato i grandi cambiamenti. Ma non solo. Possiamo sfruttare le numerose informazioni legate al ruolo della fotosintesi e dello scambio di ossigeno e anidride carbonica per la formazione di numerose piante e dei tessuti delle stesse per parlare di legami fondamentali tra organismi viventi e atmosfera e viceversa. Possiamo raccontare come dall’acqua è nata la vita e come essa abbia favorito attraverso lo scambio di molecole di varia composizione che le piante si insediassero pure sulla terra ferma. Raccontare i vari stadi di sviluppo delle piante per accrescimento primario (in altezza) e poi secondario (in spessore) scoprendone i motivi. Immaginare il silenzio delle prime foreste abitate solo da insetti e ipotizzare alberi ora a noi sconosciuti. Scoprire insieme che inizialmente non esistevano foglie, fiori e frutti… e neanche i processi di decomposizione ma invece per molto tempo (un tempo inimmaginabile) dalle piante si sviluppò il carbon fossile.  E il ruolo degli animali? che ruolo hanno rivestito gli animali nella conformazione boschiva? Quante volte le piante si sono estinte per via dei cambiamenti climatici per poi ritornare sulla Terra ancora più forti di prima? E poi l’uomo… che ha reinventato i boschi, li ha sfruttati… li ha trasformati ancora. Insomma, questo è un libro che permette di far germogliare intere foreste di interesse. Come è stato possibile tutto questo? Immaginare la storia del nostro Pianeta, con cognizione di causa,  potrebbe essere un buono stimolo per immaginare come la vita possa prendere forma in un altro pianeta con caratteristiche diverse. Cosa è necessario? come si svilupperebbe la vita? si formerebbero le stesse piante e gli stessi animali? Come ve li immaginate?

In arrivo per me… tanti altri libri carichi di suggestioni. Il tema?  Ancora alberi: solenni, intelligenti, vivi, poetici. Nel frattempo mi metto all’opera per costruire i miei nuovi percorsi… e vi propongo alcuni contenuti che utilizzerò per dare vita alle mie idee o che proporrò ai miei alunni una volta che li avrò resi maggiormente fruibili alla loro età. Perché le lezioni prendono forma così: dalla passione, dallo studio, dagli interessi e dagli spunti interessanti che arrivano dagli alunni, dai colleghi, dai libri e dal web.

Ecco cosa vi segnalo dal web:

L’evoluzione delle piante sulla Terra

L’evoluzione degli alberi

 

 

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