Matematicando in classe quarta. (1) Accoglienza e verifica dei prerequisiti attraverso attività mirate

Anche quest’anno abbiamo iniziato in serenità e relax procedendo giorno dopo giorno a scaldare i motori e iniziare il rodaggio. Ci siamo ritrovati, dopo i mesi di vacanza, giovedì scorso con i sorrisi e l’abbronzatura a dorarci la pelle, i ricordi da condividere e le speranze per il nuovo anno. Ho deciso di muovere i primi passi proponendo un’attività alla volta della matematica: cosa è stata e che sarà;cosa significa per noi e cosa ha significato per i grandi matematici. Così abbiamo iniziato dedicando la prima pagina del nostro nuovo quaderno proprio alla matematica attraverso una serie di  frasi note pronunciate e scritte da grandi scienziati in merito a questa affascinante disciplina. Ho trovato un sito internet che cita diverse frasi di questo tipo e, scelte le dodici più interessanti, le ho proposte a tutta LIM alla mia classe. Prima le abbiamo lette e commentate, poi abbiamo individuato quelle migliori (a detta loro) e infine ho proposto ad ognuno di sceglierne una come motto per questo anno scolastico. “Bambini, potete scegliere quella frase che sentite più vostra oppure quella che vi infonde coraggio o ancora quella che vi fa sorridere con gioia“. Ho colto così tanto entusiasmo e condivisione che ho deciso di lanciare loro una sfida chiedendo a ciascuno di comporre il proprio motto per poi condividerlo coi compagni! Ciò che è emerso è stato così interessante che ho decido poi di farne un cartellone che ci accompagnerà per tutto l’anno. Le frasi degli scienziati e delle scienziate citate sono state scritte nella prima pagina del quaderno di matematica e incorniciate seguendo un motivo geometrico. Abbiamo seguito le istruzioni passo passo (io alla LIM e loro sul quaderno): 1. tracciamo una linea retta orizzontale di 12 quadretti; 2. tracciamo la sua linea retta perpendicolare sulla sinistra; segniamo su ogni quadretto una piccola tacca; uniamo le tacche con delle linee rette oblique. 

Abbiamo fatto la stessa cosa in ogni angolo del quaderno sopra e sotto a mo’ di cornice e infine collocato al centro della pagina la frase scelta da ciascuno. Sono fioriti tanti quaderni diversi.

E invece ecco alcune delle loro frasi: “La matematica non è per i bugiardi: se fai un errore non puoi nasconderlo!” (Mara R.) – “La matematica è una scienza fantastica” (Gabriele C.) – “La matematica ci permette di scoprire, immaginare e conoscere il mondo attraverso la magia dei numeri.” (Giulio P.) – “A volte la matematica può essere noiosa ma quando ti dà una mano ne sarai grato per tutta la vita!” (Giulia S.) … solo per citarne alcune.

La nostra prima giornata matematica insieme è volata così. Il giorno dopo ci siamo dedicati agli obiettivi da non perdere di vista. Ho proposto di costruire insieme delle barchette di carta a partire da alcune riflessioni sulla geometria. Ho consegnato un foglio di carta in formato A4 e chiesto di ricavare un quadrato. Ogni passaggio è stato scandito da richiami a quanto appreso in terza (che forma geometrica è? Perché? Che differenza c’è tra rettangolo e quadrato dal punto di vista di lati e angoli? ecc): questo mi permette di verificare le competenze pregresse ma anche di fare un veloce ripasso per tutti. Attraverso una serie di passaggi siamo riusciti a costruire una barca di carta “apribile”.  Qui trovate una GIF animata sui passaggi. Con l’aiuto di simmetrie, carta da piegare e tagliare, colla, colori e fantasia abbiamo fatto la nostra barchetta. Questa che vi mostro è la mia perché le loro le appenderò in classe con la lenza trasparente in modo che ci accompagnino per tutto il viaggio che intraprenderemo quest’anno.

Questo tipo di barchetta è apribile quindi ho chiesto ad ognuno di loro di pensare ad un obbiettivo da raggiungere per questo anno scolastico: “Pensate ad un obiettivo che riguarda o una disciplina particolare o  le vostre capacità in generale o il vostro comportamento o modo di fare o ancora i rapporti con i compagni. Ognuno di voi scriverà il proprio traguardo da raggiungere all’interno della barchetta e alla fine dell’anno si andrà a controllare se effettivamente è stato raggiunto. Appenderemo la barchetta in modo che navighi nel nostro mare di classe per tutto l’anno insieme a noi, per non farci perdere di vista l’obiettivo e per farci coraggio.” Ho ricordato che l’obiettivo deve riguardare solo noi stessi perché ognuno di noi può lavorare sul proprio comportamento (e non pretendere di modificare quello degli altri) e sulla propria tenacia.

Oggi invece ci siamo dedicati ad altri traguardi. Ho proiettato alla LIM l’immagine di una alta e coloratissima montagna con scritto sopra il titolo della lezione ALTI TRAGUARDI. Come le cime delle montagne in questo anno ci aspettiamo di raggiungere tanti nuovi bei traguardi. Se pensiamo al percorso intrapreso sino ad ora dobbiamo essere fieri di noi. Ma il lavoro prosegue. “Ripasseremo anche le misure e infatti vi posso anticipare che misureremo qualcosa che a fine anno avrà senza dubbio una misura… anzi meglio… un’altezza diversa da quella che andremo a misurare oggi!” Capiscono al volo che misureremo proprio le loro altezze!Per raccogliere i dati ci aiutiamo con un istogramma. Dopo aver preso le misure (ogni bambino si è fatto misurare da un compagno munito di flessometro), abbiamo differenziato le altezze di bambine e bambini, scelto un range di riferimento come intervallo di altezza e infine costruito l’istogramma. Alla fine abbiamo anche misurato l’altezza media della classe. A fine anno verificheremo se l’altezza media è cambiata, se i bambini sono cresciuti e analizzeremo i dati con un altro grafico che confronteremo con questo.

Abbiamo prima indicato tutte le altezze misurate e indicato con i pallini colorati di colore diverso per bambine e bambini in modo da avere riferimenti quantitativi. Poi abbiamo stabilito degli intervalli (inseriti nella barra orizzontale del grafico) e le quantità (nella barra verticale) per poi conteggiare e creare l’istogramma. Devo dire che la parte più difficile è stata creare gli intervalli e verificare le quantità. Inizialmente avevo pensato di inserirle tutte ma una volta raccolti i dati e osservato anche la pagina del quaderno a nostra disposizione) ho deciso di usare gli intervalli. C’è stata un po’ di confusione nella raccolta dati e nel rispetto dei conteggi ma alla fine il grafico di riferimento è risultato questo. Nei quaderni è successo di tutto perché io per prima ho risentito della confusione di stabilire i range (che abbiamo anche cambiato in corso d’opera). Ho deciso di riproporre l’attività ad ognuno di loro a mo’ di verifica ricalibrando bene i range di riferimento e chiedendo di creare in autonomia o in coppia il grafico.  Questo mi consentirà di discutere anche su quanto è importante calibrare sempre bene il lavoro e quanto sia normale e naturale cambiare idea o strategia se quella iniziale non funziona. Staremo a vedere che succede…

In questa settimana che verrà continueremo a rivedere quanto appreso in terza con attività alla LIM sui numeri, sulle operazioni e sulla geometria. Venerdì proporrò anche la verifica di ingresso e da settimana prossima iniziamo a rimboccarci le maniche.

 

 

 

 

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